Domenica 19 gennaio è iniziata ufficialmente l’edizione 2020 del Pending Lips Festival, il contest per band emergenti sul territorio nazionale di cui siamo orgogliosamente partner.

Quest’anno il festival ha preso dimora presso il Circolo Ohibò di Milano, sotto la direzione artistica di Costello’s ed arricchito di ospiti speciali, oltre alla Giuria Tecnica tra cui Nava e Sem&Stènn ed alla Giuria dei Premi Speciali, di cui facciamo parte.

Per chi non lo sapesse il nostro premio speciale consiste nel scegliere il miglior artista della serata secondo il nostro giudizio, scegliendone uno tra i sei artisti in gara.

I primi artisti ad esibirsi sono stati i Diorama, band rock dall’attitudine energica e fresca seguiti dalla delicatezza del timbro di Angela Iris. I successivi ad esibirsi sono stati Il Sistema di Mel, musicalmente molto preparati ma a nostri giudizio senza un’identità troppo personale. Il palco è passato poi agli Oregon Trees, per poi vedere esibirsi gli elettronici Yet To Come ed infine il talentuoso cantautore Hurricane.

Ma bando alla ciance. I nostri preferiti di questa prima eliminatoria che si aggiudicano il nostro premio sono stati gli Oregon Trees.

Gli Oregon Trees sono una band indie/folk italiana nata a Brescia nel Novembre 2015 e sono in tre: Andrea Piantoni (vocals, guitars & pianos), Stefano Borgognoni (drums & percussions) e Gianluca Cancelli (guitars & effects). Dopo un primo pezzo partito un po’ in sordina con chiare influenze folk alla Mumford and Sons (intorno al 2012) ci hanno convinto con un secondo pezzo grintoso, svelando una sfumatora del gruppo più rock e riportandoci con la mente a gruppi come Kasabian e Royal Blood.

Gli Oregon Trees sono stati, inoltre, il gruppo più votato della serata, ecco la classifica:

La seconda serata eliminatoria sarà invece questa domenica 26 gennaio con Auroro Borealo come secondo ospite speciale ed altri sei gruppi in gara:

Ludovan ~ Low Polygon ~ Irene Buselli ~ Gaspare Pellegatta ~ Lucrezia ~ Colla Zio.

Ci sarai?