Domenica 26 gennaio si è svolta la 2^ serata eliminatoria del Pending Lips Festival al Circolo Ohibò. Una serata all’insegna della contaminazione e mescolanza di generi e background differenti in cui si sono esibiti, uno dopo l’altro i sei artisti in gara:

Battezzano il palco i Ludovan, gruppo rock dai toni country che riscalda il pubblico poco a poco. A spettinare il pubblico ci pensano invece i Low Polygon, gruppo che in qualità di Giudici dei Premi Speciali decidiamo di premiare come i nostri preferiti della serata.

I Low Polygon, originari di Bergamo fanno elettronica giocando coi suoni e con la voce e costruendo strutture sonore accattivanti e fresche. La base su cui lavorare e crescere artisticamente è solida ed il gruppo molto promettente.

Il turno passa a Irene Buselli, giovane cantautrice genovese con una sensibilità spiccata, che traspare dai suoi testi sentiti, in cui tesse l’amarezza e la serenità della quotidianità e dei ricordi.

Il quarto artista che sale sul palco è Gaspare Pellegatta, polistrumentista e visual artist di Milano ma con radici più lacustri – un milanese con Laveno nel cuore. Laveno è anche il titolo del suo secondo singolo dal disco inedito, presentato sul palco del Circolo Ohibò. Gaspare si dimostra un artista che non segue le tendenze ma fonda la sua carriera musicale nella sperimentazione, nella ricerca di suoni e ritmiche e nella genuinità di una mente ragionevolmente folle.

Sul palco sale poi Ludovica, giovane musicista che esegue una performance impeccabile, lineare e pulita. Il suo timbro conquista la sala.

Chiudono questa serata i Colla Zio, un gruppo prima di tutto di amici stretti che hanno deciso di condividere tra loro anche la passione per la musica. La loro esibizione è fresca e attuale, si muovono tra il rap, l’hip hop e la trap con disinvoltura, facendo scatenare il pubblico. L’euforia dei Colla Zio è contagiosa.

Al termine della serata i verdetti: Passano il turno e accedono alle semifinali Low Polygon, Colla Zio e Gaspare Pellegatta. Chapeau!